Antonio Fiori - La strada da scegliere

Sep 6th, 2009 by anila resuli in ebook n 14 a fiori, ebook poesia

 

 “Metti su un disco del sessanta” – ecco la poesia di Antonio Fiori, che con questa raccolta ci mette di fronte a delle immagini, che sembrano delle vecchie polaroid, tutte con un filo conduttore, tutte con lo stesso fine. Fiori infatti non sembra voler sorprendere, non sembra nemmeno voler confondere il lettore, ma vuole dire, semplicemente, la verità delle cose. E’ così la poesia di Fiori: continuamente riflette all’interno la realtà, come uno specchio. Questo fanno le immagini nitide, il linguaggio tutto naturalmente accompagnato dagli eventi, dai pensieri, dalle cose. Tutto in una linea ben precisa che sottolinea lo scorrere degli eventi. Lui spettatore, con un tono pacato, sottolinea come la realtà va presa così com’è, senza inquietudine, senza perplessità, anche se poi, nell’autore, sembra lasciare dell’amaro. Una forma anche molto fiera e convinta, la poesia di Fiori, perché “si vive bene anche così, senza ascoltarsi”. Le persone, le cose, non determinano probabilmente lo stato d’animo del poeta, ma lo accompagnano semplicemente, perché sono e perché così devono essere; una consapevolezza disarmante della realtà, che denuncia continuamente anche una leggera assenza. Ma cosa rimane assente nella realtà disegnata dal poeta? “Sentì allora la vita / calce viva da cui fuggire”; “s’apre il sipario / - che si compia un disegno / o un miracolo.” E’ come se la realtà non bastasse e cercasse il miracolo, il disegno.; la convinzione inconscia forse che c’è altro ad aspettarci? “Come aquila incombe / invece è agnello / -vita inerme che dura.” – è questa la vita: ci incombe e la si può vivere per com’è, forse in continua attesa di qualcosa, forse semplicemente vivendola con occhio spettatore.

 
 
 
 
 
 
 
Antonio Fiori e’ nato a Sassari nel 1955, dove vive e svolge l’attività di fiscalista. Ha pubblicato: Almeno ogni tanto (a cura di Crocetti ed. 1998), Sotto mentite spoglie (Manni, Lecce, 2002), La quotidiana dose (Lietocolle, 2006), Trattare la resa (Lietocolle, 2009). Premio Montale europa 2004 per la silloge inedita, è stato nella prima rosa dei finalisti al Premio Camaiore 2003 con ‘Sotto mentite spoglie’ (Manni,2002) e menzione di merito per l’inedito al Premio Lorenzo Montano 2008. E’ incluso in diverse antologie tematiche: ‘Verso i bit. Poesia e computer’ (Lietocolle, 2005), ‘Antologia della poesia erotica contemporanea’ (Ati Editore, 2006), ‘Il corpo segreto’ (Lietocolle, 2008), ‘Vicino alle nubi sulla montagna crollata’ (Campanotto, 2008), Febbre d’amore (Tellus 29,Labos,2008).
Hanno scritto sulla sua poesia, tra gli altri: Roberto Concu Serra, Giovanni Nuscis, Angelo Mundula, Franco Fresi, Amedeo Anelli, Giorgio Linguaglossa e Massimo Onofri.
Da circa due anni collabora ai blog letterari “Oboesommerso” e “Via delle belle donne”.
 
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Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Simone Lago, fotografo della foto di copertina. 
 
 
 

16 Comments

  • Ripartiamo quindi con le pubblicazioni, dopo la pausa estiva.
    Ricordo che le selezioni dei nostri autori d’ora in poi, saranno sempre fatte in anonimato. Così è stato selezionata pure quest’opera di Fiori, che noi di Clepsydra, ed io personalmente, ringraziamo.

    Spero davvero la presentazione fatta sia come l’autore se l’aspettasse. Si possono dire tante cose di ogni breve opera dei nostri autori, ma preferisco sempre, marcare sul filo conduttore dell’opera intera, per non andare a personalizzare troppo la visione della stessa. Ci sarebbe tanto da dire anche su queste poesie, ma spero Antonio non me ne abbia, se nella mia lettura ho lasciato solo queste note.

    Grazie ancora!
    Anila

  • Che meraviglia! La pacatezza, fulgida per realismo, spiazza, ma è proprio nel suo intimo respiro che contraddistingue la poetica di Antonio Fiori. Versi, i suoi, che coinvolgono mentre stupiscono.

    Grazie e cari saluti ad Antonio, all’equipe tutta di Clepsydra, e ad Anila, la cui lettura, di livello, ho apprezzato molto.
    Rina

  • Grazie Rina, della lettura e del passaggio.
    Mi fa piacere la mia lettura ti sia piaciuta, perchè pensavo di parare chissà dove :-)

    a rileggerti,
    A.

  • Si Anila: attesa di improbabili miracoli, percezione dolorosa di assenze, tentativo di vivere ugualmente, nonostante.
    Grazie davvero Anila per le tue parole.
    E grazie a tutta la redazione e a Rina, sempre gentile e affettuosa.
    Antonio

  • Dire “la verità delle cose”, dice Anila molto bene, attraverso delle immagini (che colpiscono per nitidezza )tipo polaroid. Immagini che raccontano un viaggio sul filo dell’inquietudine, dell’equilibrio.
    La tecnica di scrittura di Antonio è imimpeccabile.Il verso asciutto o a tratti prosastico e l’uso insistito
    dell’endecasillabo creano un’atmosfera intima di parola quasi sussurrata, che mi piace molto.
    “versi che coinvolgono e allo stesso tempo stupiscono” proprio come dice poco più sopra Rina.
    mi rimane difficile fare una classifica dei testi, perchè li vedo sinceramente tutti di ottima fattura.
    Mi complimento con Anila per la scelta ed il cappello d’introduzione ( ovviamente anche per il bel progetto) e con il protagonista Antonio per il suo modo fulgido e fluido ( da poeta “vero”)
    di raccontarci la vita.
    roberto

  • Complimenti ad Anila e allo staff di Clepsydra per la cura dell’e.book e per la scelta dei testi di Antonio Fiori, che mi sembra diano compattezza alla silloge. Confermano questi testi la maturità stilistica dell’autore, per asciuttezza, ritmo, comunicatività; testi persuasivi per quel mettersi l’autore costantemente in gioco; quel sommesso denudarsi e rivelarsi che ci fa rispecchiare in lui, entrando nella sua, nella nostra condizione umana.
    Un caro saluto a tutti.
    Giovanni

  • Grazie Roberto: in fondo che altro è la letteratura se non il tentativo di raccontare la vita, proprio quello che non si può raccontare (sperando che ogni tanto si riesca nel ‘miracolo’).
    Grazie Giovanni: è vero, cerco, come posso, ritmo e persuasività…
    Antonio

  • Grazie a Giovanni, Roberto e Antonio per gli interventi e la loro testimonianza.
    Mi fa piacere questa raccolta susciti molto interesse.

    A rileggervi,
    A.

  • La poesia di Antonio E’ come Antonio, una persona semplice e signorile dove signorilità sta per eleganza e finezza giacché l’eleganza si sa che sta nella semplicità. Le poesie presenti nell’e book hanno compattezza e un filo conduttore, il filo è la strada metafora di vita, una vita scritta in un diario disarmante per ingenuità ma vera tant’è che sarà il viatico per il giorno in cui si presenteranno i conti, e lui lo sa che i conti devono tornare perché è fiscalista :-) un caro saluto e complimenti ad Antonio per l’e book così come ad Anila e Chiara per il progetto e a Simone Lago per la bella foto
    antonella

  • Grazie Antonella per la testimonianza… non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente Antonio, ma deve essere come dici…in fondo la nostra poesia riflette sempre molto di noi…

    Grazie anche per i complimenti…anche se non ho capito, a chi ti riferisci con Chiara??? sarò fusa ora, ma non capisco :-)

    Anila

  • Refuso/refusa :-) Daniela? Annamaria? boh! scusami sono fusa

  • Hehehe pensa che sono andata a controllare i nomi che magari avevo sbagliato a scrivere qualcosa di sbagliato ^^
    anche io sono fusa spesso e volentieri :-)
    grazie ^^

  • mi piace molto questa poesia di Antonio Fiori: breve, epigrammatica, con quel poco di spleen privo di amarezza. un quotidiano che sfuma nell’onirico. complimenti
    anna

  • Ringrazio Antonella, che concilia serietà e humor nelle sue osservazioni, ed Anna, che coglie lo sfumare del quotidiano verso le terre del sogno…
    Antonio

  • Maria Pina Ciancio

    ‘Lo sai, è più prudente non parlarsi
    quasi intuirsi, poco alla volta
    senza più il rischio di lasciarsi
    - finché non termina la corsa’

    Una sosta di passaggio per attingere alla ‘fonte’ e alle radici della parola poetica Antonio è sempre una gioia… Mapi

  • Maria Pina Ciancio

    ‘Lo sai, è più prudente non parlarsi
    quasi intuirsi, poco alla volta
    senza più il rischio di lasciarsi
    - finché non termina la corsa’

    Una sosta di passaggio per attingere alla ‘fonte’ e alle radici della parola poetica di Antonio è sempre una gioia… Mapi