Skip to content

Stefania Crozzoletti - La parte assente

 

 
Carnale, femminea, forte questa proposta poetica di Stefania Crozzoletti; una poesia che parla di donne, di forza femminile che ingabbia “una realtà per pazzi”, “dopo tanto vivere e ballare” . Sembra continuamente uno squarcio di vita reale ed ogni poesia è una cartolina di questa realtà dove la donna è il centro di tutto “tra la testa e il cuore”, “definitivamente incompiuta” mentre racconta quello che manca o quello che è lontano, sepolto dal tempo, a trattati rammaricato. Continuamente all’erta questa figura femminile costante: come fosse il motore di tutto, così anche nell’assenza; distintamente orgogliosa. Tutta la poesia, col suo linguaggio pacato ma attentamente pungente e ricercato per il messaggio che persegue, è concentrata su come la figura femminile, l’io femminile, è più forte delle barriere; sempre vincente, custode di sentimenti. Attentamente accentuate le immagini metaforiche – il sole, l’apnea di una vita, gli orli delle case; il tutto custodito in uno scenario dove l’io smuove sia gli interlocutori, sia i personaggi stessi definiti come tanti io diversi. Questa donna sole - “che tra le gambe / custodisca un caldo sole” - è disegnata dentro una poesia lineare, gioiosa tra i denti; ed a tratti, ogni poesia sembra parte di un’altra, come se riuscissero poi tutte ad incastonarsi dentro un’intera tela che comprende il tutto. “irridendo la sorte / un giorno ho fatto / l’ultimo inchino poi / ho abbassato le serrande”: quello che spicca nei versi è decisamente l’orgoglio, la fierezza, che continuamente impianta sulle pagine poesia, poesia soltanto; una poesia prettamente reale e palpabile. 

 

 
 
 
 
 
 
Stefania Crozzoletti è nata e vive a Isola della Scala (Verona). Laureata in Economia e Commercio, si occupa di studi e ricerche economiche. Sue poesie sono state pubblicate nelle antologie della Giulio Perrone Editore Pensieri d’Inchiostro III edizione e La notte. I grandi temi della poesia. La sua raccolta (Non sono un) poeta è stata segnalata nel concorso di Fara Editore “Pubblica con noi 2008”. Nel 2009 esce il libro Prima Vita edito da Fara Editore.
 
*
 
Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Valentina Genchi, fotografa della foto di copertina. 
 
*
 

 

Daniela Casarini - Una riga al giorno

 

Un duo continuo la poesia di Daniela Casarini. La poetessa si lascia trasportare nei versi, raccontandosi in ogni sillaba, attraverso gli occhi dell’altro. Decisamente amato e amante l’interlocutore della poesia; decisamente intenso l’iter dentro l’io stesso ed il percorso che dà ai propri versi, tramite questo rapporto dualistico. La poesia di Casarini non è soltanto un raccontare un momento, ma è il dettaglio del momento stesso che prende forma nella sua importanza. La sua poesia parla di ogni minima parte celata, svelando e denudando gli attimi compresi tra l’inconscio e la ragione; “in quella stanza / solco di luce”. La sua poesia quindi è svelatrice, dà luce alle cose poco distinte dal solo corpo, parla con l’anima. Non mancano i particolari della vita intima familiare dove gioca sempre il duo, il noi, le due figure centrali della poesia intera “tra il pane e l’aceto / con le porte”, dove sfilano dalle immagini apparentemente più banali e quotidiane, a quelle più intense: “non ho angoli piatti, seppure siano tetri / o ferruginosi”. Ché poi nel dettaglio l’io, la poetessa, impara la verità delle cose, l’interezza e la separazione dell’io stesso dal sogno “dicevamo di due metà / dell’odore perfetto, che poi / fu solo un tagliar corto / d’unghie e di semi”; quasi come un rimpianto, o forse semplice delusione. “stavo bene con te, quando raccontavi rosari”, “tienimi nell’inconsistenza”: pur comprendendo l’importanza, l’io cerca la leggerezza e tutto l’amaro che ne deriva, tra cui la consapevolezza e la semplice paura del distacco.

 
 
 
 
 
 
 
Daniela Casarini, vive e lavora a pochi chilometri dalla sua città natale, Voghera, in provincia di Pavia. La sua formazione artistica avviene essenzialmente nel campo della pittura, disciplina che pratica fin dall’età scolastica. Diplomata al Liceo Artistico, mette a frutto le sue doti con mostre di pittura e di disegno. La passione per la scrittura è di gran lunga successiva. Essa irrompe in brevissimo tempo, nel gusto di selezionare attimi, che siano attimi di conoscenza di sé, fuori dal clamore, per arrivare scegliere o a escludere nella ferma comprensione dell’io.
Nonostante la sua attività poetica sia iniziata da pochi anni, già le è valsa di discreti riconoscimenti.
E’ presente su diverse antologie, su blog e riviste letterarie prestigiose. Inoltre conduce un forum-laboratorio di poesia.
 
 

Antonio Fiori - La strada da scegliere

 

 “Metti su un disco del sessanta” – ecco la poesia di Antonio Fiori, che con questa raccolta ci mette di fronte a delle immagini, che sembrano delle vecchie polaroid, tutte con un filo conduttore, tutte con lo stesso fine. Fiori infatti non sembra voler sorprendere, non sembra nemmeno voler confondere il lettore, ma vuole dire, semplicemente, la verità delle cose. E’ così la poesia di Fiori: continuamente riflette all’interno la realtà, come uno specchio. Questo fanno le immagini nitide, il linguaggio tutto naturalmente accompagnato dagli eventi, dai pensieri, dalle cose. Tutto in una linea ben precisa che sottolinea lo scorrere degli eventi. Lui spettatore, con un tono pacato, sottolinea come la realtà va presa così com’è, senza inquietudine, senza perplessità, anche se poi, nell’autore, sembra lasciare dell’amaro. Una forma anche molto fiera e convinta, la poesia di Fiori, perché “si vive bene anche così, senza ascoltarsi”. Le persone, le cose, non determinano probabilmente lo stato d’animo del poeta, ma lo accompagnano semplicemente, perché sono e perché così devono essere; una consapevolezza disarmante della realtà, che denuncia continuamente anche una leggera assenza. Ma cosa rimane assente nella realtà disegnata dal poeta? “Sentì allora la vita / calce viva da cui fuggire”; “s’apre il sipario / - che si compia un disegno / o un miracolo.” E’ come se la realtà non bastasse e cercasse il miracolo, il disegno.; la convinzione inconscia forse che c’è altro ad aspettarci? “Come aquila incombe / invece è agnello / -vita inerme che dura.” – è questa la vita: ci incombe e la si può vivere per com’è, forse in continua attesa di qualcosa, forse semplicemente vivendola con occhio spettatore.

 
 
 
 
 
 
 
Antonio Fiori e’ nato a Sassari nel 1955, dove vive e svolge l’attività di fiscalista. Ha pubblicato: Almeno ogni tanto (a cura di Crocetti ed. 1998), Sotto mentite spoglie (Manni, Lecce, 2002), La quotidiana dose (Lietocolle, 2006), Trattare la resa (Lietocolle, 2009). Premio Montale europa 2004 per la silloge inedita, è stato nella prima rosa dei finalisti al Premio Camaiore 2003 con ‘Sotto mentite spoglie’ (Manni,2002) e menzione di merito per l’inedito al Premio Lorenzo Montano 2008. E’ incluso in diverse antologie tematiche: ‘Verso i bit. Poesia e computer’ (Lietocolle, 2005), ‘Antologia della poesia erotica contemporanea’ (Ati Editore, 2006), ‘Il corpo segreto’ (Lietocolle, 2008), ‘Vicino alle nubi sulla montagna crollata’ (Campanotto, 2008), Febbre d’amore (Tellus 29,Labos,2008).
Hanno scritto sulla sua poesia, tra gli altri: Roberto Concu Serra, Giovanni Nuscis, Angelo Mundula, Franco Fresi, Amedeo Anelli, Giorgio Linguaglossa e Massimo Onofri.
Da circa due anni collabora ai blog letterari “Oboesommerso” e “Via delle belle donne”.
 
*
 
Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Simone Lago, fotografo della foto di copertina.