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Romina Capo - Appendici

 

Così per polsino hai la sgorbia della lontananza” così comincia la proposta di Romina Capo, poetessa tormentata, di una poesia nervosa ma snocciolata fino all’osso. Una poesia del dettaglio, delle penombre, fatta di profonde impazienze ed istanti; una poesia breve con una lieve “attitudine al pudore”. Tutto in questa poesia è carnale ma la carnalità viene quasi celata e non vuole rivelarsi interamente; in parte nasconde la sua forma sotto i gesti “bramare il capezzolo della memoria /ed allattarti lungamente”. L’ Io poetico è una donna amante, amante madre, dai nervi scoperti, donna fino al midollo, intensa. Quest’ Io che nella sicurezza nasconde migliaia di insicurezze, pare colei che è parte interamente dell’altro; vive per la forza promotrice che qui è l’amore; amore per la carne e per l’amore stesso semplicemente. Una poesia viva, quanto silenziosa, una poesia intima “barlume di vita / sfama i miei feticci”, “Il vezzo del vivere prepotente mi conquista.”, “quel violare palati / e un testardo coraggio / che mi rincorre lo sguardo”; di forma molto compatta che difficilmente si perde; è una poesia ben definita nei dettagli che marcano a fondo questo spiraglio femminile; a tratti la poetessa sembra spezzare i contenuti dove non ti aspetti un certo suono, spezza il ritmo, per poi riprenderne un altro inaspettatamente; una poesia che nasconde dietro una ricerca della parola e del fiato.

 

Romina Capo, nata a Venezia nel 1970, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato "NAIVE", Edizioni Il Filo, Roma 2007. Il suo blog personale è http://poetessadelvento.splinder.com/

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Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Fabrizia Milia, fotografa della foto di copertina. 
 

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Poesia Araba - Sussurri al di là del mare

 

Come si era accennato tempo fa, la proposta di questo mese, un po’ fuori collana, è la presentazione di una raccolta di quindici poeti di lingua araba. Questa raccolta raccoglie diverse testimonianze di come il poeta vede la guerra, la vita, l’amore per l’altro, l’amore per Dio e di come tutto questo influenzi la visione della poesia all’interno di un contesto sociale diverso da quello occidentale. Una poesia molto intima quanto certamente collettiva: si ritorna un po’ al passato leggendo questa poesia, perchè essa si fa promotrice di valori molto forti come l’amore e la fede; di impronta non solo soggettiva ma anche oggettiva. Questa poesia sembra il punto d’incontro delle anime; è la forza che accelera e fa sì che esistano gli incontri tra le persone; è certamente una poesia che continuamente cerca di trasmettere e completare quello che le persone comuni pensano, ma non sanno dire. In un certo senso, si mostra come poesia rivelatrice. Il poeta quindi è colui che rivela al mondo quello che non riesce a dire, a vedere, ad osservare; e lo fa con un linguaggio molto alto, intensamente ricercato perché la parola attraversi i cuori e la mente; perché la parola possa esprimersi, semplicemente.
Ringrazio per il lavoro svolto e la pazienza la poetessa Asma Gherib che abbiamo già avuto ospite in questo luogo; ed ovviamente il poeta Hassan Hegazy per le traduzioni in inglese.

  

          

 

Biografie

 
Husīn Abū Su‘ud, Muhammad Ahmad ‘Oddah, Muhammad ‘Alī Nadīm, Muhammad ‘Alī Rabbāwi, Fātimah al-Mimūni, Najwā al-Mujāhid, Amāl ‘Awwād Ridwān,  Muhammad Bilmu, Su’ād Darīr, HasanHigāzi, Kāzim Ibrāhīm Mūsa, Adīb Kamāl ad-Dīn, Khālid Khshān, Ayyūb Mlīji, Ru’yà Ra’ūf 

 
 

Stefania Crozzoletti - La parte assente

 

 
Carnale, femminea, forte questa proposta poetica di Stefania Crozzoletti; una poesia che parla di donne, di forza femminile che ingabbia “una realtà per pazzi”, “dopo tanto vivere e ballare” . Sembra continuamente uno squarcio di vita reale ed ogni poesia è una cartolina di questa realtà dove la donna è il centro di tutto “tra la testa e il cuore”, “definitivamente incompiuta” mentre racconta quello che manca o quello che è lontano, sepolto dal tempo, a trattati rammaricato. Continuamente all’erta questa figura femminile costante: come fosse il motore di tutto, così anche nell’assenza; distintamente orgogliosa. Tutta la poesia, col suo linguaggio pacato ma attentamente pungente e ricercato per il messaggio che persegue, è concentrata su come la figura femminile, l’io femminile, è più forte delle barriere; sempre vincente, custode di sentimenti. Attentamente accentuate le immagini metaforiche – il sole, l’apnea di una vita, gli orli delle case; il tutto custodito in uno scenario dove l’io smuove sia gli interlocutori, sia i personaggi stessi definiti come tanti io diversi. Questa donna sole - “che tra le gambe / custodisca un caldo sole” - è disegnata dentro una poesia lineare, gioiosa tra i denti; ed a tratti, ogni poesia sembra parte di un’altra, come se riuscissero poi tutte ad incastonarsi dentro un’intera tela che comprende il tutto. “irridendo la sorte / un giorno ho fatto / l’ultimo inchino poi / ho abbassato le serrande”: quello che spicca nei versi è decisamente l’orgoglio, la fierezza, che continuamente impianta sulle pagine poesia, poesia soltanto; una poesia prettamente reale e palpabile. 

 

 
 
 
 
 
 
Stefania Crozzoletti è nata e vive a Isola della Scala (Verona). Laureata in Economia e Commercio, si occupa di studi e ricerche economiche. Sue poesie sono state pubblicate nelle antologie della Giulio Perrone Editore Pensieri d’Inchiostro III edizione e La notte. I grandi temi della poesia. La sua raccolta (Non sono un) poeta è stata segnalata nel concorso di Fara Editore “Pubblica con noi 2008”. Nel 2009 esce il libro Prima Vita edito da Fara Editore.
 
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Si ringrazia per la realizzazione di questo ebook Valentina Genchi, fotografa della foto di copertina. 
 
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